MALI - STATUS RIFUGIATO - OMOSESSUALITA'

03 febbraio 2020

Volentieri pubblichiamo il decreto con cui il Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in materia di Immigrazione, ha riconosciuto lo status di rifugiato ad un cittadino maliano omosessuale.
Di pregio la motivazione, della quale pubblichiamo uno stralcio
 
"Poiché il Collegio ha ritenuto credibile che il ricorrente sia omosessuale deve
ritenersi sussista il rischio di atti persecutori ai danni del sig. nel senso 
ora prospettato e che vi siano attuali concreti pericoli di persecuzione ove egli
dovesse far rientro nel proprio Paese.
Benché infatti l’omosessualità non sia formalmente punita in Mali, le pratiche
omoaffettive sono solitamente qualificate come reato di “pubblica indecenza” e
sanzionate con la reclusione (http://www.refugeelegalaidinformation.org/mali-lgbti-
resources). Va poi considerato che nel Paese l’omosessualità è causa di isolamento,
stigma sociale e forte discriminazione, ciò che di per sé giustifica il riconoscimento del
diritto alla protezione internazionale in favore del ricorrente
(https://www.amnesty.it/diritti-gay-africa/)."
 
Scarica  QUI il provvedimento

 

 

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